WWF Italia

2 Settembre: Il WWF partecipa alla twitter action europea per ridurre l’inquinamento

 

© WWF-Canon

Nel giorno della prima audizione del Parlamento Europeo, il WWF Italia partecipa alla twitter action internazionale rivolta ai parlamentari europei. La richiesta prioritaria dell’associazione ambientalista è quella di ridurre l’inquinamento atmosferico a cominciare da quello prodotto dai combustibili fossili, in particolar modo dal carbone.

 

Il 2 settembre i ministri italiani presenteranno le priorità del semestre di presidenza Ue al Parlamento Europeo. A tal proposito EEB, HEAL, Client Earth e altre organizzazioni internazionali hanno lanciato una twitter action ai membri del Parlamento Europeo fornendo un kit informativo sull’inquinamento atmosferico: schede dettagliate e un video spiegano gli impatti dell’inquinamento su economia, ambiente e salute.

 

In particolare risulta che gli impatti sulla salute umana prodotti dalla combustione del carbone sono stimati in oltre 18.300 decessi prematuri, con circa 8.600 casi in più di bronchite cronica, e oltre 4 milioni di giornate di lavoro perse ogni anno nell’UE.

 

Consulta la scheda descrittiva

Guarda il video 

Infografica

 

L’ Europa contro l’inquinamento

La Legislazione dell’UE con la Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED) ha lo scopo di prevenire
e controllare l’inquinamento da circa 50.000 grandi impianti attivi in molti settori compreso quello energetico, produzione e lavorazione di metalli, ecc.

 

I grandi impianti industriali infatti, in particolare le centrali a carbone, emettono grandi quantità di sostanze inquinanti, tra cui: biossido di zolfo (SO2), particolato (PM), ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili (COV), mercurio (Hg), cadmio, piombo, nichel e diossine. Senza considerare che sono anche una delle più importanti cause di emissione di anidride carbonica (CO2), principale gas serra di origine antropica responsabile dei cambiamenti climatici in atto.

Nella direttiva si fa leva sull’importanza delle Best Available Techniques (BAT) per la concessione delle autorizzazioni ministeriali. Inoltre, la IED fissa anche i valori limite di emissione per alcuni inquinanti atmosferici, relativamente ad alcuni settori, così come per i grandi impianti di combustione e incenerimento rifiuti.

 

Secondo il WWF, in accordo con quanto espresso dai promotori della twitter action, bisognerebbe quindi:

  • Chiudere i grandi impianti inquinanti di vecchia generazione, a cominciare dalle centrali a carbone
  • Garantire l’applicazione rigorosa dei permessi in base alle migliori tecnologie disponibili
  • Contenere i livelli di emissione ben al di sotto dei parametri e rifiutare deroghe di qualsiasi tipo (pratica tristemente nota in Italia)
  • Introdurre strumenti fiscali come imposte, prelievi o tasse per chi inquina
  • Reinvestire i ricavi nelle tecnologie più pulite o per stimolare l’innovazione tecnologica
 

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