WWF Italia

I benefici della transazione energetica in Italia

 

Online il rapporto Dell’Energy Union Choices, che dimostra come in Italia sia possibile uscire dal carbone senza installare nuovi impianti a gas e come questo permetterà di risparmiare circa 400 milioni di euro all’anno

Si intitola “Più pulita, intelligente e conveniente: come cogliere le opportunità della transizione energetica in Europa” ed è il nuovo studio realizzato dal consorzio Energy Union Choices, che focalizza l’attenzione sullo scenario italiano e con un importante approfondimento tecnico, illustra i vantaggi economici derivanti dall’abbandono del carbone nella produzione termoelettrica entro il 2025.

Il rapporto è basato sull’analisi condotta per lo studio “Cleaner, Smarter, Cheaper: responding to opportunities in Europe’s changing energy system” e inserito nella serie di progetti dedicati alle future scelte infrastrutturali necessarie per accelerare la transizione verso un un’economia a basse emissioni di carbonio, in linea con gli obiettivi ambientali, economici e di sicurezza energetica dell’Unione Europea. Il WWF è uno dei partner nella realizzazione delle analisi.

Lo studio dimostra come l’eliminazione della produzione termoelettrica da carbone non implichi costi aggiuntivi per l’Italia, senza la necessità di incrementare le infrastrutture del gas (come gasdotti, terminal GNL o impianti termoelettrici). Il contenimento dei costi, infatti, si potrà raggiungere sfruttando al meglio gli impianti a gas esistenti e soprattutto incrementando la produzione da fonti energetiche rinnovabili (che dovrebbero raggiungere quota 59% nel 2030) con investimenti compensati dai risparmi derivanti da una diminuzione del consumo di carbone e una ridotta importazione di elettricità.

La maggiore flessibilità della domanda, l’interconnessione con gli altri Paesi, lo stoccaggio giornaliero attraverso una crescente quota di veicoli elettrici, poi, sono solo alcuni degli altri elementi che contribuiranno al contenimento dei costi, ma non solo.

Secondo i ricercatori, infatti, l’eliminazione del carbone consentirà all’Italia un risparmio netto di circa 400 milioni di euro l’anno.

Per L’Italia in particolare, sarà il fotovoltaico la fonte rinnovabile più importante che, grazie all’abbassamento dei costi, potrebbe raggiungere nel 2030 una capacità installata complessiva di 52 GW, contribuendo quindi a soddisfare più del 22% della domanda elettrica complessiva.

Consulta il Report completo dell’Energy Union Choices: 

 

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