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Cattive notizie: più di 1000 centrali a carbone in costruzione nel mondo

T. Haugerveen - WWF Norvegia 

T. Haugerveen - WWF Norvegia

Un recente studio del World Resources Institute (WRI) ha rivelato che più di 1000 centrali a carbone sono in costruzione in tutto il mondo. Tre su quattro sono in costruzione in Cina (363) e India (455).

Questa incredibile espansione sta avvenendo a dispetto di tutti gli allarmi sollevati da politici, scienziati e organizzazioni non governative che sottolineano come nuove centrali a carbone porteranno a un aumento delle emissioni di CO2, con un conseguente aumento degli effetti nefasti dei cambiamenti climatici.

I cambiamenti climatici stanno già mostrando il loro volto più terribile; l’uragano Sandy che ha sconvolto New York è solo l’ultimo degli eventi meteorologici estremi provocati dall’aumento delle temperature, in particolare di quelle degli oceani. Un ulteriore aumento delle emissioni di CO2 non farebbe che peggiorare la situazione.

La produzione di energia elettrica con carbone è in assoluto la più inquinante. Secondo il WRI le centrali in costruzione a livello mondiale sono circa 1.200 in 59 paesi per un totale di circa 1.400 GigaWatt (vedi figura in basso). Se tutte queste centrali verranno completate sarà come se un’altra Cina (il più grande emettitore di CO2 mondiale) cominciasse a produrre energia e, di conseguenza, a inquinare.

“Questo scenario è devastante per il clima perchè ci metterebbe su una traiettoria molto pericolosa” ha commentato Ailung Yang, autore del rapporto del WRI. “E’ indispensabile che arrivi un forte segnale politico a livello internazionale che fermi questa tendenza”.

La speranza è questo forte segnale arriva dalla conferenza dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) di Doha, dove dal 26 novembre al 7 dicembre i delegati di oltre 190 paesi si troveranno per tentare di raggiungere un accordo vincolante che preservi il pianeta dai cambiamenti climatici.

Leggi l’articolo dal Guardian (in inglese)

Riccardo Nigro – 20.11.2012

 

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