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Centrale a carbone di Vado Ligure: gli ambientalisti richiedono il rispetto delle normative sull’inquinamento

Mourguefile 

Greenpeace, Legambiente e WWF richiedono un ferreo rispetto delle normative vigenti in materia di emissioni in atmosfera per quanto concerne la concessione dell’ Autorizzazione Integrata Ambientale.

Le associazioni ambientaliste ribadiscono che l’autorizzazione può essere concessa solamente con l’adozione delle Migliori Tecnologie Disponibili (BAT) e se non attraverso l’applicazione di adeguati Sistemi di Misurazione al camino (SME) come peraltro si evince anche da quanto affermato dall’ISPRA e da quanto si legge nell’atto di sequestro da parte della Procura di Savona.

La nota ISPRA del 21 febbraio 2014 esprime ”la necessità di prescrivere al gestore l’installazione dello SME al Camino E2”, lo stesso ribadisce la Procura di Savona nel decreto di sequestro non ritenendo “sufficiente ai fini di cui sopra autorizzare la prosecuzione dell’attività dei gruppi a carbone subordinandola alla installazione di un sistema SME che consenta di controllare la riduzione ed il mantenimento delle emissioni nei limiti delle MTD”.

Non si capisce il motivo di quello che noi riteniamo un grave passo indietro riguardo alla necessità della certezza delle misurazioni. Infatti dopo varie inottemperanze di Tirreno Power, risulta necessaria la certezza delle misurazioni istallando un sistema SME che consenta di controllare la riduzione ed il mantenimento delle emissioni nei limiti delle MTD, per verificare la quantità e la qualità di inquinanti emessi.

Ma più in generale le associazioni ambientaliste ritengono che il rinnovo dell’AIA non possa avvenire senza che prima sia effettuato un nuovo SIA (Studio Impatto Ambientale) e una nuova VIA (Valutazione Impatto Ambientale) dal momento che le modifiche impiantistiche richieste dall’azienda vertono su un progetto assai diverso da quello per cui a suo tempo fu concessa la VIA. Ciò costituirebbe una grave forzatura delle norme, a maggior ragione su un impianto su cui pende un’indagine della magistratura perché si ritiene che la centrale abbia provocato 442 morti tra il 2000 e il 2007.

E la domanda elettrica in Italia continua a calare… Il futuro è green. A breve le energie fossili saranno scavalcate da quelle rinnovabili. Sempre secondo Terna “Ad agosto le rinnovabili hanno generato il 48,9% dell’elettricità nazionale e coperto il 45,4% della richiesta elettrica”.

 

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