WWF Italia

Centrale Federico II (BR)

© GerardNL 

La centrale Federico II è la centrale a carbone più grande d’Italia e quella che storicamente emette più sostanze inquinanti e più anidride carbonica:13,11 milioni di tonnellate di CO2 nel solo 2015, ma negli anni passati (es. 2005) aveva superato anche i 15,34 milioni di tonnellate (consumando oltre 6 milioni di tonnellate di carbone). Dispone di un grande deposito di carbone che fino a poco tempo fa è rimasto a cielo aperto, con nastri trasportatori anch’essi coperti solo di recente e che, nel corso degli anni, hanno quindi rilasciato polvere di carbone in tutta l’area circostante.

13 dirigenti ENEL sono stati indagati dalla procura di Brindisi con l’accusa di non aver adottato misure idonee a impedire la dispersione delle polveri di carbone sulle colture e sugli edifici circostanti. Sui terreni contaminati, dal 2007, è fatto divieto di praticare colture alimentari. Proprio a fine ottobre 2016 sono stati condannati 2 dirigenti ENEL.

Preoccupante è anche la gestione dei rifiuti: un’altra indagine giudiziaria ha accertato il coinvolgimento di vertici dell’azienda in un traffico di rifiuti illegalmente smaltiti in Calabria.

E sempre in tema di rifiuti, a settembre 2017 è stato eseguito il provvedimento di sequestro preventivo della Federico II, con facoltà d’uso e l’obbligo di seguire prescrizioni, emesso dal GIP di Lecce su richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia che indaga su un presunto “traffico illecito di rifiuti” (ex art. 260 D.lgs. 152/2006). Secondo il GIP, grazie a questa condotta si rileva la volontà di conseguire un “ingiusto profitto” che si è tradotta nel “risparmio dei costi correlati alla separazione nonché del corretto smaltimento di quei rifiuti” stimato in oltre 523 milioni di euro  per il periodo da settembre 2011 a settembre 2016.

La gravità della situazione ambientale nell’area di Brindisi è testimoniata da un’ampia serie di ricerche, studi e rapporti. A tal riguardo va anche detto che la Commissione Europea ha recentemente inserito questo caso in una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per il superamento dei valori di PM10 nell’area di Brindisi. Proprio tali superamenti avevano già reso necessaria l’approvazione, da parte della Regione Puglia, di un “Piano di risanamento della qualità dell’aria” del Comune di Torchiarolo, che per questo impianto prevedeva la riduzione della concentrazione di particolato rispetto a quanto già autorizzato. Il 3 luglio 2017, il Ministro ha emanato un decreto di riesame AIA che non sembra tenere conto gli  della situazione sanitaria e degli stessi risultati emersi nello studio epidemiologico “Forastiere” (https://www.sanita.puglia.it/web/csa/relazioni-scientifiche). Per tale motivo e per diverse altre importanti censure, il WWF Italia e ClientEarth hanno presentato ricorso (http://stopcarbone.wwf.it/wwf-clientearth-ricorso-tar-lazio-rinnovo-autorizzazioni-centrale-enel-brindisi/) contro il decreto di riesame che autorizza un impianto così impattante a funzionare fino al 2028, il tutto da sempre in assenza di una valutazione di impatto ambientale (di cui l’impianto è sempre stato sprovvisto) e di una valutazione di impatto sanitario (malgrado la conclamata gravità della situazione sanitaria locale).

 

Aggiornamenti:

Dicembre 2017: WWF: IN UN SECONDO, LA CENTRALE DI BRINDISI EMETTE LA STESSA QUANTITÀ DI CO2 DI 130.000 AUTO

Ottobre 2017: WWF E CLIENTEARTH, RICORSO A TAR LAZIO CONTRO RINNOVO AUTORIZZAZIONI CENTRALE ENEL BRINDISI

Settembre 2017: Reati ambientali: la centrale di Cerano coinvolta in una operazione della Finanza

Luglio 2017: BRINDISI LO CONFERMA: IL CARBONE FA MALE ALLA SALUTE

Ottobre 2016: Brindisi, due manager Enel condannati per le polveri di carbone a Cerano: “Danni alle coltivazioni”

Giugno 2016: Presentata un’interrogazione parlamentare sulla centrale Federico II di Brindisi

Aprile 2016: Polveri sottili oltre i limiti, avviata procedura d’infrazione per la qualità dell’aria di Brindisi

Luglio 2015: Studio CNR dimostra forte correlazione tra decessi e particolato secondario prodotto dalla Centrale Federico II di Brindisi.

Dicembre 2014: Dal Carbone alle rinnovabili, sfide, opportunità e benefici per il lavoro e per la salute

Febbraio 2014: Rifiuti Speciali tra gli uliveti: le ceneri provengono dalla centrale Enel ‘Federico II’ di Brindisi

Luglio 2013: Le manifestazioni “spontanee” pro Enel

Gennaio 2013: Riversate in mare acque contaminate da carbone

Gennaio 2013: Ripreso il processo contro ENEL

Dicembre 2012: Il WWF parte civile nel processo sulla centrale a carbone ENEL “Federico II” di Cerano (BR)

Agosto 2012: Al via il processo contro i dirigenti ENEL

 

 

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