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Centrale di Fiume Santo (Sardegna): Ennesimo caso di inquinamento causato dai combustibili fossili

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Centrale di Fiume Santo

Il 15 aprile la Procura di Sassari ha emesso provvedimenti contro i vertici della centrale termoelettrica Fiume Santo, in provincia di Sassari, per grave inquinamento ambientale. La Guardia di Finanza è intervenuta arrestando il direttore e il vice direttore dell’impianto per inosservanza della normativa ambientale vigente.


“Là sotto c’è un inferno”, così avrebbe detto uno degli indagati al telefono, parlando della situazione ambientale nei pressi della centrale di Fiume Santo, a dimostrazione della piena consapevolezza circa il grave stato di inquinamento in atto.


Gli accertamenti espletati avrebbero messo in luce che i vertici della centrale hanno omesso di segnalare alle Autorità competenti sui continui sversamenti di olio combustibile nel suolo della centrale, provocando la contaminazione dei terreni e delle falde acquifere del sito e, dunque, un danno ambientale in aree di interesse pubblico. L’ennesimo esempio dei gravi danni all’ambiente e alla salute dei cittadini prodotti dall’uso dei combustibili fossili.

 

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