WWF Italia

Chiudere una centrale a carbone a settimana per mantenere l’aumento di temperatura globale sotto i 2°C.

 

 

Il nuovo rapporto, pubblicato su Nature Climate Change e redatto dall’International Institute for Applied Systems Analysis di Laxemburg (A), lo Swiss Federal Institute of Technology (ETH) di Zurigo (CH) e il National Center for Atmospheric Research del Colorado (USA), esplora quali dovrebbero essere i cambiamenti tecnologici, politici e sociali che dovrebbero aver luogo nel breve termine, al fine di impedire l’aumento della temperatura media mondiale di 2°C, il limite massimo per evitare che il clima mondiale impazzisca in maniera irreversibile e pericolosa. I risultati dello studio sono particolarmente importanti visto il fallimento dei recenti negoziati sul clima di Doha.

“Volevamo sapere che cosa deve essere fatto entro il 2020 per mantenere il riscaldamento globale sotto i due gradi centigradi per tutto il XXI secolo”, afferma Joeri Rogelj, autore principale dello studio e ricercatore presso l’ETH di Zurigo. Il team di ricercatori ha analizzato una vasta gamma di scenari possibili per limitare l’aumento della temperatura globale a 2°C al di sopra dei livelli preindustriali, un obiettivo fissato dagli accordi internazionali sul clima.

Tra le misure che dovrebbero essere messe in atto da qui al 2020 ci sono, innanzitutto, una forte accelerazione verso l’efficienza energetica di edifici e apparecchi e verso la mobilità elettrica. Parallelamente, per ridurre le emissioni di gas serra si dovrebbero chiudere tutte le centrali a carbone del pianeta al ritmo di una alla settimana sostituendole con altre fonti di energia meno impattanti.

Per leggere l’articolo completo (in inglese), clicca qui.

17.12.2012 – Riccardo Nigro

 

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