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Consiglio UE sull’Energia: Italia e Spagna si schierano a favore di obiettivi ambiziosi

 

Nel Consiglio Energia di lunedì 11 luglio a Lussemburgo, Italia e Spagna si sono allineate alle richieste del Parlamento Europeo, appoggiando i target del 35% all’anno 2030, sia per la quota di energie rinnovabili, sia per il risparmio energetico.

“È bello che un numero crescente di Paesi si sia espresso a favore di una maggiore efficienza energetica e obiettivi più ambiziosi sulle rinnovabili- ha commentato Imke Lübbeke, responsabile del Clima e dell’Energia per le politiche europee del WWF-. Questa nuova dinamica positiva verso obiettivi più elevati, però, non deve essere compromessa da un utilizzo sbagliato del termine ‘flessibilità’, dietro cui alcuni Paesi si nascondono per rallentare i progressi verso il ‘pacchetto’ Clean Energy”.

Obiettivi elevati e misure credibili per attuarli, sono entrambi necessari per portare avanti la transizione dell’Europa verso l’energia pulita. “Per essere in linea con l’accordo di Parigi-aggiunge Lübbeke- l’Unione Europea deve aumentare il suo sforzo complessivo e migliorare le azioni in tutti i settori, il prima possibile”.

Nel 2014, i capi di governo dell’Unione Europea avevano indicato un target di almeno il 27% sia per rinnovabili che per efficienza, ma nel corso di questi anni la Commissione Europea- che nel 2016 aveva proposto il 27% sulle rinnovabili e il 30% per l’efficienza energetica- ha raccomandato agli Stati di alzare l’asticella e di essere più ambiziosi, proprio perché il livello di investimenti nei due ambiti e le nuove tecnologie consentono di fare di più.

“L’aumento dei target europei al 35% per la quota di efficienza energetica e di rinnovabili è un segnale positivo, ma sarà anche molto importante il modo in cui i target verranno articolati e raggiunti- spiega la responsabile clima ed energia del WWF Italia Mariagrazia Midulla-. Inoltre, misure forti sull’efficienza energetica, come per esempio l’obbligo sui risparmi annuali di energia, sono il complemento necessario per raggiungere gli obiettivi. In gioco non c’è solo il rispetto dell’Accordo di Parigi e quindi la possibilità di sopravvivenza della civilizzazione umana in un mondo accogliente, ma anche un’occasione di nuovo sviluppo economico e di nuovi posti di lavoro in armonia con l’ambiente”.

Mercoledì 13 giugno, si svolgerà un round di negoziati con il Parlamento Europeo, che punta a essere quello decisivo per trovare un accordo sugli obiettivi dell’Unione dopo il 2020, sempre sul tema dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della governance.

 

 

 

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