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Fact checking: la Germania sta davvero tornando al carbone?

WWF Stop Carbone 

La risposta è molto semplice: no. Nonostante i sostenitori del carbone continuino a decantare un presunto ritorno della Germania al combustibile più inquinante, questo è semplicemente falso. Vediamo perchè:

 La Germania sta costruendo nuove centrali a carbone. Questo vuol dire che stanno tornando a puntare di esso

FALSO. Le centrali attualmente in costruzione in Germania sono state approvate tra il 2005 e il 2008, quando ancora non era entrata in vigore la strategia europea “20-20-20″ che al primo posto pone proprio la necessità di ridurre le emissioni di CO2. Dall’entrata in vigore del così detto pacchetto 20-20-20, ben 24 progetti di nuove centrali sono stati abbandonati, mentre la quota di energia rinnovabili ha continuato ad avere una crescita spettacolare, soprattutto grazie all’eolico e al fotovoltaico. E del resto, anche secondo l’Agenzia tedesca per l’energia, se entro il 2020 saranno messe in funzione nuove centrali a carbone per un potenza di 11 GW, per contro, ne saranno chiuse altre (vecchie e obsolete) per una potenza complessiva che supera i 18 GW.

 La Germania sta tornando a puntare sul carbone perché ha deciso di abbandonare il nucleare

FALSO. Non esiste un nesso tra l’uscita della Germania dal nucleare e la costruzione delle centrali a carbone attualmente in corso. Infatti, la decisione dei tedeschi di uscire dal nucleare risale al 2011, mentre l’ultima approvazione di costruzione di una centrale risale al 2008 e non ci sono piani ufficiali per nuove centrali a carbone.

 La Germania sta puntando sul carbone e fermando i propri sforzi sulle rinnovabili

FALSO. E’ vero che recentemente il ministro dell’Ambiente tedesco ha annunciato un tetto della crescita delle rinnovabili del 2,5% l’anno, ma una crescita del 2,5% non è certo uno stop, anzi. È inevitabile che la Germania produrrà sempre più energia rinnovabile e sempre meno energia da fonti fossili, questo perché l’energia che arriva dalle rinnovabili ha priorità di accesso alla rete elettrica tedesca, visto che sono le fonti energetiche che permettono di ridurre le emissioni di CO2. Più energia rinnovabile verrà prodotta (+ 2,5% l’anno), meno energia da fonti fossili ci sarà.

 La Germania torna sul carbone perché è sempre più conveniente

FALSO. In realtà il carbone in Germania è sempre più anti-economico e la centrale di Mannheim (di proprietà di SKM) ne è un ottimo esempio. La diffusione sempre maggiore delle energie rinnovabili in Germania (che rappresentavano il 25% della domanda di elettricità in Germania nei primi 6 mesi del 2012) ha ridotto il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica e ha quindi ridotto il mercato sia del carbone (il prezzo del carbon fossile era ancora alto, a 90 $/tonnellata nel 2012) sia del gas (che affronta anche la sfida di un prezzo in continuo aumento). Oltre al calo del prezzo medio dell’energia elettrica tedesca, gli impianti a combustibile fossile sono operativi per sempre meno ore, il che erode ulteriormente la loro redditività.

8.2.2013


 

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