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Gli impatti del carbone sul clima

WWF Stop Carbone 

Il carbone è il peggior nemico del clima, in grado da solo di vanificare gli sforzi di mitigazione dei cambiamenti climatici, causati proprio dalle alte concentrazioni di CO2 in atmosfera. Perché il peggiore? Perché rispetto agli altri combustibili fossili (petrolio, gas naturale), il carbone è quello con più alto contenuto di carbonio e pertanto è quello che, quando bruciato, libera più CO2.

Una centrale a carbone -seppur di ultima generazione (USC) e provvista delle migliori tecnologie di abbattimento delle emissioni inquinanti- ha comunque emissioni di CO2 più che doppie rispetto a una centrale a ciclo combinato a gas: 770 grammi di CO2 kWh del carbone contro 370 grammi di CO2 kWh del gas naturale. Anche volendo considerare l’intero ciclo di vita, ossia conteggiando le fasi di pre-combustione considerate più svantaggiose per il gas, il carbone emette comunque circa 845 grammi di COper kWh, contro i 450 di una centrale a gas naturale.

Un esempio di centrale a carbone di “ultima generazione” è quella di Civitavecchia che, nelle sole fasi di combustione, emette comunque circa 810 grammi di CO2 per kWh, pari a ben 10,9 milioni di tonnellate l’anno.

 

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