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Le ONG lasciano la COP19 di Varsavia: troppe le connivenze della Polonia col carbone

 

 

Abbiamo detto di essere solidali con i milioni colpite dal tifone Haiyan e con tutte le persone che subiscono i cambiamenti climatici. La nostra solidarietà ci obbliga a dire la verità sulla Conferenza sul Clima di Varsavia COP 19.

La conferenza sul clima di Varsavia, che avrebbe dovuto essere un passo importante nella giusta transizione verso un futuro sostenibile, si avvia a offrire praticamente il nulla. Le azioni di molti paesi ricchi qui a Varsavia stanno minando direttamente i negoziati dell’UNFCCC, un importante processo multilaterale che deve avere successo se vogliamo risolvere la crisi climatica globale.

La Conferenza di Varsavia ha messo al centro gli interessi delle industrie energetiche sporche invece che gli interessi dei cittadini; basti ricordare che parallelamente alla COP19 si è tenuto un summit assurdo su carbone e clima, che la COP19 stessa è sponsorizzata da grandi inquinatori e che la presidenza polacca basa le sue scelte energetiche sul carbone e sull’industria del fracking. Quando il Giappone ha annunciato di voler seguire il Canada nel ritirare il proprio impegno (precedentemente espresso) di tagliare le emissioni e l’ Australia ha dato segnali che dimostravano come non fosse assolutamente disposta a prendere sul serio i negoziati, l’integrità dei colloqui è stata compromessa

I colloqui sono in stallo perché i paesi ricchi si rifiutano di impegnarsi per fondare un meccanismo internazionale sui danni e perdite causati da eventi meteorologici estremi. A Varsavia nessuno ha manifestato l’intenzione di ridurre le proprie emissioni di gas serra, né di sostenere maggiormente strategie di adattamento ai cambiamenti climatci prima del 2020. Inoltre, manca un percorso chiaro per raggiungere un accordo globale di limitazione delle emissioni alla COP di Parigi 2015.

Noi come società civile siamo pronti a impegnarci con i ministri e le delegazioni che sono in Polonia in buona fede per negoziare. Mentre molti governi dei paesi in via di sviluppo stanno lottando invano per difendere i diritti delle loro popolazioni minacciati dalle conseguenze dei cambiamenti climatici, i paesi ricchi sono a Varsavia senza nulla da offrire. E’ chiaro che se questi paesi continueranno così, i prossimi due giorni di trattative non porteranno ad azioni per il clima di cui il pianeta ha bisogno.

Pertanto, le organizzazioni e i movimenti che rappresentano persone provenienti da ogni angolo della Terra hanno deciso di usare meglio il proprio tempo e di ritirarsi volontariamente dai negoziati sul clima di Varsavia. In questo modo ci potremo concentrare meglio per mobilitare la gente e spingere i governi ad assumere la leadership per serie azioni salva-clima.

Il WWF esce da questa conferenza sul clima di Varsavia; non verrà meno il nostro impegno e la nostra pressione sui governi. Devono recuperare la nostra fiducia e finalmente fare ciò di cui il mondo ha bisogno. Torneremo, sostenuti dalla voce dei popoli, a Lima nel 2014 per indirizzare i governi più responsabili verso un futuro sostenibile e giusto.

Aderiscono: Aksyon Klima Pilipinas ActionAid, Bolivian Platform on Climate Change, Construyendo Puentes (Latin America), Friends of the Earth (Europe), Greenpeace, Ibon International, International Trade Union Confederation, LDC Watch, Oxfam International, Pan African Climate Justice Alliance, Peoples’ Movement on Climate Change (Philippines), WWF

 

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