WWF Italia

Perché stop al carbone?

Thomas Haugersveen / WWF-Norway  

Il carbone è il combustibile fossile più inquinante e pericoloso che ci sia.

  • È il peggior nemico per il clima perché è responsabile del 46% delle emissioni di gas serra mondiali.
  • È il più pericoloso per la salute: svariati studi scientifici ci confermano che il carbone causa malattie cardiache e respiratorie, cancro e ictus, e minaccia addirittura i feti ai primi stadi evolutivi.
  • È inutile per l’Italia poiché la capacità di generazione elettrica italiana è quasi doppia rispetto al più alto picco di consumi mai registrato, fatto che costringe gli impianti esistenti a funzionare per un numero di ore ridotto, con un conseguente incremento dei costi che i cittadini italiani sono costretti a pagare.
  • È necessario puntare a un modello di sviluppo diverso, fondato su efficienza energetica e fonti rinnovabili connesse a moderne reti intelligenti, supportate anche da adeguati sistemi di accumulo. È necessario che non si costruiscano altre centrali a carbone e che si chiudano quelle esistenti, a iniziare dalle più vecchie e maggiormente inquinanti.
  • È necessario dire NO al carbone e SI al futuro.

 

Per saperne di più leggi “Coal and Climate“, il documento di posizionamento del WWF sul carbone (in inglese).

 

Il WWF Italia fa parte della coalizione “Fermiamo il carbone” che comprende anche: Aiab, Alternativa, AltraMente scuola per tutti, AltroVe, Arci, Auser, A Sud, Cepes, Circolo AmbienteScienze, Comitato Energiafelice, Comitato SI’ alle Rinnovabili NO al nucleare, Coordinamento Veneto contro il carbone, Ecologisti Democratici, Eurosolar, Fairwatch, Fare Verde, Federazione nazionale Pro Natura, Federconsumatori, Forum Ambientalista, Greenpeace, ISDE-Medici per l’Ambiente, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, Lega Pesca, Libera Tv, Lipu, Movimento difesa del cittadino, Movimento Ecologista, OtherEarth, Rete della Conoscenza (Uds-Link), Rigas, Slow Food Italia, Sos Rinnovabili, Terra! Onlus, Vas, Ya Basta.
Il WWF fa anche parte del network “Coal Strategy Europe”.