WWF Italia

Tirreno Power annuncia chiusura definitiva centrale a carbone Vado Ligure: una vittoria per la salute e per il clima.

 

 WWF: “UNA VITTORIA PER LA SALUTE E IL CLIMA”

“Ora creare subito alternative occupazionali nella economia verde e no carbon”

 

Il WWF esprime grande soddisfazione per la decisione del Consiglio di Amministrazione di Tirreno Power di chiudere definitivamente i due gruppi a carbone della centrale termoelettrica di Vado Ligure.

Tirreno Power ha riconosciuto l’assenza delle condizioni necessarie alla riapertura dello stabilimento, posto sotto sequestro dalla Procura di Savona nel Marzo 2014 a causa del mancato rispetto delle prescrizioni AIA e della gravità dell’inquinamento arrecato dalla centrale stessa, con danni molto seri per la salute dei cittadini. Nel decreto di sequestro si parlava infatti di disastro ambientale e sanitario nelle aree di ricaduta delle emissioni della centrale, come provato dalle indagini ambientali ed epidemiologiche condotte, che avevano anche evidenziato un aumento della mortalità attribuibile alle emissione della centrale stessa.

Ci auguriamo che la volontà, annunciata dall’azienda, di implementare un “progetto di reindustrializzazione del sito, volto a favorire l’insediamento di nuove aziende con l’obiettivo di contribuire alla ricerca di soluzioni che possano offrire un futuro occupazionale ai lavoratori e una prospettiva di sviluppo al territorio” non resti nel novero delle buone intenzioni, ma sia un sincero impegno a ridurre al minimo le ricadute sociali della chiusura. L’impianto, infatti, ha rappresentato per lungo tempo un’importante fonte di occupazione per gli abitanti del luogo. Il prezzo pagato dalla popolazione, però, è stato altissimo.

Una  riconversione dell’area che sia capace di garantire occupazione, nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini, è quindi assolutamente necessaria.  In tal senso devono intervenire Governo, regione Liguria ed Enti Locali, anche facendo tesoro dei suggerimenti contenuti nel Report Liguria Proposte per un modello di sviluppo Nearly Zero Emissions commissionato all’Enea dal WWF (http://www.enea.it/it/comunicare-la-ricerca/events/wwf/liguriazeroemission). Va assicurata una visione di insieme che faccia di questa chiusura con le tecnologie del passato un’occasione per rendere la Liguria modello dell’economia del futuro.

Il WWF si adopererà per controllare che l’area venga bonificata e riqualificata, in un’ottica di re-industrializzazione green che vadano nel senso della decarbonizzazione e dell’economia del futuro e che non preveda impianti dannosi per la salute e il clima.

 

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