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Un altro studio sfata la leggenda del ritorno al carbone della Germania

 

 

Lo studio, commissionato dal Department of Energy and Climate Change (DECC) del governo britannico, rivela che gli impianti a carbone attualmente in costruzione in Germania sono figli di tre circostanze molto peculiari:

  • Sono stati commissionati nel periodo 2006/2008, quanto la crisi economica ancora non era iniziata e le condizioni del mercato erano più favorevoli;
  • In quegli anni, inoltre, ci si aspettava di ottenere quote di emissioni gratuite nell’ambito della Fase III dell’European Trading System, cosa che poi non è avvenuta;
  • La riluttanza degli investitori a cancellare gli investimenti già fatti, nonostante non siano più convenienti.

Il risultato di questi tre fattori è che in Germania sono in costruzione impianti a carbone per un potenza complessiva di 8 GigaWatt.

Ma bisogna farsi ingannare da queste cifre, vista la quantità di vecchi impianti che dovranno essere chiusi nei prossimi anni per superati limiti di età che li portano ad essere poco efficienti e troppo inquinanti. Questo studio evidenzia infatti come nei prossimi decenni la potenza complessiva installata di impianti a carbone andrà drasticamente riducendosi.

Per contro, la politica energetica tedesca sta uccidendo lentamente ma inesorabilmente il carbone, visto che dal 2007 in poi 4 progetti di impianto a lignite sono stati rinviati e ben 22 abbandonati. Inoltre, è un fatto che negli ultimi anni la quota di energia rinnovabile in Germania ha raggiunto il 20%, superando addirittura il nucleare (fermo al 18% e in via di dismissione).

La situazione è simile anche in Olanda e Spagna. In particolare, la Spagna è un altro luminoso esempio di come le rinnovabili stiano avendo la meglio sul carbone. In un contesto di crisi economica simile a quello italiano, gli spagnoli hanno compreso come sia meglio guardare al futuro piuttosto che rimanere ancorati a fonti di energia insostenibili sia economicamente che ambientalmente.

Il rapporto del DECC conclude che è estremamente improbabile che nei prossimi anni nuovi impianti a carbone verranno autorizzati in Germania, Spagna e Olanda. Quest’affermazione è sostenuta anche dalle aziende produttrici di energia, che hanno pubblicamente affermato che non prevedono la costruzione di centrali a carbone entro la fine del decennio.

Lo studio (in inglese) è scaricabile cliccando qui.

 

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