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Un’ondata di nuovi impegni al Summit per l’Azione Globale sul Clima in California

 

#GCAS2018 #StepUp2018

Leader da tutto il mondo del settore privato, dei governi locali e della società civile saranno in California da domani per condividere soluzioni, nuovi impegni e nuove piattaforme per il clima, con l’obiettivo comune di accelerare l’azione per limitare il riscaldamento globale ed evitare cambiamenti climatici catastrofici.

Il Global Climate Action Summit è il primo meeting globale ad alto livello pensato esclusivamente per le imprese, i governi subnazionali e i leader locali.
L’evento si svolgerà dal 12 al 14 settembre 2018 a San Francisco e l’obiettivo sarà quello di “Innalzare il livello di ambizione”. Per mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 ℃ e, possibilmente, limitarlo a 1,5 ℃, le emissioni mondiali devono iniziare a diminuire entro il 2020. Il Summit metterà in rilievo l’azione per il clima in tutto il mondo, insieme a nuovi impegni coraggiosi, affinché i leader mondiali percepiscano la spinta di cui hanno bisogno per andare oltre gli annunci attuali e raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima.

Le cinque aree tematiche principali del Summit sono: Sistemi energetici sani; Crescita economica inclusiva; Comunità sostenibili; Custodia della terra e degli oceani e Investimenti trasformativi sul clima. 
Molti partner stanno sostenendo il Vertice e la mobilitazione tra cui: Climate Group; the Global Covenant of Mayors; Ceres, the C40 Cities Climate Leadership Group; BSR; We Mean Business; CDP, già Carbon Disclosure Project; WWF; Mission 2020.

Come membro dell’Advisory Commitee del Summit, il WWF sta coordinando la Sfida sulle Foreste, su Cibo e sul  Suolo. L’iniziativa invita le imprese, gli stati, i governi locali e urbani e i cittadini a intraprendere azioni per la conservazione delle foreste e degli habitat, migliore produzione e consumo di cibo e miglior uso del territorio, lavorando insieme in tutti i settori dell’economia fino a provvedere al 30% delle soluzioni climatiche necessarie entro il 2030.
Inoltre, il WWF e i suoi partner in “We Are Still In” (l’Alleanza di attori non statali USA che si considerano impegnatainell’attuazione dell’Accordo di Parigi) annunceranno nuovi impegni da parte di aziende americane, sindaci, università e altre realtà statunitensi il 12 settembre al We Are Still In Forum. Dal suo lancio nel giugno 2017, il movimento We Are Still In è quasi triplicato e oggi comprende oltre 3.500 firmatari che rappresentano complessivamente oltre 155 milioni di americani e 9.5 miliardi di dollari di PIL USA.

“Per troppo tempo, il suolo è stata un elemento trascurato della soluzione climatica. Migliorando la gestione del territorio e la produzione alimentare, possiamo contribuire a invertire l’impatto dei cambiamenti climatici causati dall’uomo e avvicinarci a mantenere il riscaldamento al di sotto di 1,5° C – ha detto Manuel Pulgar-Vidal, leader del Programma Internazionale Clima ed Energia del WWF e membro del comitato consultivo del vertice -. I governi nazionali dovranno dare seguito alla spinta che viene dal settore privato e dai leader locali: è un’opportunità per rendere più ambiziosi i loro piani climatici nazionali”.

La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici indica che gli attuali impegni assunti dal settore privato e dalle amministrazioni locali hanno il potenziale di dimezzare il divario di emissioni fra il trend attuale e i livelli necessari per rimanere ben al di sotto dei 2°C il riscaldamento globale.
In California si sperimenterà quindi un’accelerazione e una collaborazione radicale dal basso, che si spera possa influenzare anche quella tra i Paesi e Governi.
Il WWF organizza il 13 settembre un Dialogo tematico ad Alto Livello sulla cura del suolo e altri eventi.

 

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